Il burqa Ottobre 9, 2007
Posted by iolodico in Costume, Politica.trackback

Il prefetto di Treviso da l’OK all’utilizzo del burqa. E la Bindi è pure contenta. L’articolo 5 della legge 152 del 1975 vieta di fare uso in luogo pubblico, salvo giustificato motivo, di caschi o di qualsiasi altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona. Nessuno, giustamente, per motivi di ordine pubblico, dovrebbe quindi girare per strada senza essere riconoscibile nascondendo il viso. Se questa decisione dovesse accreditarsi come riferimento giuridico e amministrativo a livello nazionale, i terroristi ed i delinquenti avranno motivo di ringraziare.
Ma che senso ha tollerare una cosa del genere? E poi c’è anche qualcuno che pretenderebbe di eliminare i crocefissi nei luoghi aperti al pubblico. Ma siamo impazziti? Ordine pubblico a parte, loro possono ostentare i loro simboli religiosi, in questo caso pure incivili visto il significato del burqa stesso, e noi dobbiamo nasconderli? Non me ne fotte nulla se la loro religione lo raccomanda (non è un obbligo, anzi, è una interpretazione “sui generis” solo di alcuni di loro, ma poi anche se fosse obbligatorio…). Sono ospiti di un paese straniero e devono adeguarsi alle leggi ed alle usanze del paese che li ospita. Se a loro non sta bene, possono anche tornarsene a casa nel loro bel paese.
mi basta l’articolo di legge che riporti per dire che la cosa è vergognosa.
Già….
p.s.: ben venuto
Questi politici prima di parlare e gioire per cose di cui non sanno assolutamente nulla, dovrebbero dare il buon esempio. Cominci la Bindi ad andare in giro prigioniera di un burqa, poi vedremo che sarà sempre così contenta.
Esperimento, hai proprio ragione. Ma loro vivono su un altro pianeta; non sono come noi povere mucche da mungere che non capiscono nulla. Loro sono gli “eletti”, sono onorevoli
, con i privilegi, le pensioni d’oro, le auto blu, la scorta etc. Non vorrai mica che mettano in pratica quello che predicano, vero?
Sei senza cuore….